Letta: "La vicenda di Berlusconi non inciderà sul governo"

"Ho sempre detto che non temevo" che la vicenda giudiziaria di Silvio Berlusconi potesse incidere sulle  sorti del governo "e non temo a maggior ragione adesso che ci sia  un'influenza sulla vita del governo, perché gli italiani hanno bisogno di governo, di risposte, di concretezza nelle risposte, quindi credo che ci sia bisogno di muoversi su questa strada. Quello che abbiamo fatto ieri fa parte di questa filosofia della concretezza  delle risposte". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Enrico Letta, durante la trasmissione Radio anch'io. Il premier non è quindi entrato nel merito della questione decadenza, ribadendo che si tratta di "una decisione che riguarda la Giunta del Senato". Leggi Via l’Imu, in arrivo la Service tax. Governo salvo - L'editoriale Ora si replichi il “metodo Imu”
15 AGO 20
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"Ho sempre detto che non temevo" che la vicenda giudiziaria di Silvio Berlusconi potesse incidere sulle sorti del governo "e non temo a maggior ragione adesso che ci sia un'influenza sulla vita del governo, perché gli italiani hanno bisogno di governo, di risposte, di concretezza nelle risposte, quindi credo che ci sia bisogno di muoversi su questa strada. Quello che abbiamo fatto ieri fa parte di questa filosofia della concretezza delle risposte". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Enrico Letta, durante la trasmissione Radio anch'io. Il premier non è quindi entrato nel merito della questione decadenza, ribadendo che si tratta di "una decisione che riguarda la Giunta del Senato che si occupa di queste cose" e ribadendo di aver sempre "separato le due questioni".
L'INTERVENTO IN SIRIA - La comunità internazionale deve muoversi dentro l'"architettura di legalità" dell'Onu, la discussione su cosa fare in Siria "non è semplice", considerate le posizioni di Cina e Russia, ma "la comunità internazionale deve essere netta" nella condanna al regime di Assad. Lo ha detto Enrico Letta. Il premier ha poi aggiunto: "Se le Nazioni Unite non ci sono l'Italia non parteciperà" ad una eventuale azione contro la Siria "ma il dato politico di condanna" contro il regime di Assad "è molto netto".
PORCELLUM - "Il Porcellum è uno dei guai dell'Italia", questa legge elettorale "non è in grado di sciogliere i nodi". Enrico Letta, intervistato dal direttore di Radiouno, Antonio Preziosi, ha fissato gli obiettivi della ripresa parlamentare. "Settembre – ha detto – sarà un mese cruciale". Il premier ha ricordato la procedura d'urgenza sulla legge elettorale. "Ci sarà una accelerazione", ha ribadito. "La settimana prossima verrà affrontato il nodo della riforma costituzionale. Uno dei problemi italiani sono le istituzioni che non riescono a decidere", ha ricordato il presidente del Consiglio. Martedì prossimo si svolgerà un Consiglio dei ministri per varare "una serie di norme funzionali ad un inizio dell'anno scolastico con dei segnali di speranza in più per il mondo della scuola".
LA SCUOLA - "Il mondo della scuola – ha aggiunto il premier – ha pagato duramente la crisi, i tagli degli anni scorsi, vogliamo dare un segnale di attenzione e di speranza, perché da una scuola che funziona dipende il futuro del nostro Paese e dei nostri figli".
IMU E SERVICE TAX - "Le famiglie avranno una riduzione fiscale importante e dalla nuova service tax dell'anno prossimo in particolare ci sarà più equità, le famiglie numerose saranno meno penalizzate rispetto a quanto l'Imu faceva oggi", ha annunciato il presidente del Consiglio ospite di Radio anch'io. "Ho sempre concentrato la mia azione non sulla politica o sul politichese, ma sulle cose concrete che riguardano il rilancio del nostro Paese. Al di là del governo più debole o più forte, delle scadenze, del chiacchiericcio politico che in questo momento non mi interessa e lascio perdere, ci sono sette risultati importanti che riguardano l'Italia e gli italiani", ha sottolineato il presidente del Consiglio Enrico Letta rispondendo ad una domanda del direttore del Giornale radio Rai, Antonio Preziosi, a proposito delle prospettive di durata del governo.
LE DICHIARAZIONI DI MONTI - "Il governo non puà essere, per così dire, smidollato, privo di spina dorsale". E' questo l'ammonimento che è arrivato dall'ex premier tecnico Mario Monti al suo successore a Palazzo Chigi. Una riflessione che prende le mosse dalla gestione del dossier Imu, cui il leader di Scelta Civica, ospite di RaiNews24, ha guardato accusando Letta di aver "ceduto al Pdl che ha trasformato la sua debolezza, rappresentata dalla situazione giudiziaria di Berlusconi, in uno strumento di pressione". "Governo e Pd sono la dimostrazione vivente che l'intimidazione, dal Pdl, paga", ha concluso il professore.